Marketing olfativo

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Marketing olfativo

In primo luogo è bene specificare che, quando parliamo di marketing olfattivo, non ci riferiamo al singolo spot pubblicitario che vediamo alla televisione o a qualsiasi altra forma di promozione di un prodotto specifico collegato alla profumeria.

Il marketing olfattivo è costituito da una serie di azioni, messe in campo da un soggetto specifico o da un numero non specifico di soggetti per modificare la percezione delle cose degli individui e variarne lo stato d’animo.

Indice :

Marketing olfattivo e psiche

Profumi e fattore emotivo

Il logo olfattivo


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Marketing olfattivo e psiche

Al giorno d’oggi, tutte le strategie messe in campo dalle aziende, cercano di fare leva sugli stati emotivi delle persone per indurli a compiere determinate azioni.

Tutti i nostri sensi sono coinvolti in questo processo. Belle foto per catturare gli occhi. Testi accattivanti e racconti romanzati per suscitare curiosità e gli odori per influenzare gli stati d’animo.

Attraverso il logo olfattivo, le aziende, sviluppano la capacità di colpire gli angoli più remoti del nostro cervello al fine di creare giudizi positivi verso un prodotto o un servizio.

Chi è entrato, almeno una volta nella vita, in un negozio Gutteridge ne avrà sicuramente percepito la sua fragranza all’interno.

Indipendentemente dal gusto personale,possa piacere o meno, quella fragranza trova coerenza con tutto lo stile del brand e quando c’è coerenza tra il profumo di un ambiente e le sue caratteristiche si riesce sicuramente ad avere una risposta positiva da parte del cliente.

È ormai noto che un buon profumo d’ambiente, all’interno di un negozio, riesce a influenzare la clientela, anche la più esigente, portandola a un rapporto positivo con il negoziante.

I ricercatori Toller, Dodd e Smith dell’Università di Warwick hanno dimostrato, con un loro studio sui legami tra odori e stati d’animo, che esiste una correlazione scientifica tra pressione sanguigna, attività elettro-encefalica e resistività della pelle.

In sintesi i ricercatori hanno dimostrato che gli odori sono in grado di stimolare la circolazione sanguigna nel cervello.


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Profumi e fattore emotivo

Tutti noi, fin dalla nascita siamo sempre stati condizionati dagli odori.

Imparando a riconoscerli, negli anni, a essi associamo immagini ed emozioni in quanto un odore, sentito anche anni prima, riesce ad attivare il sistema neuro sensoriale per riproporre, attraverso i neuro trasmettitori, le sensazioni che accompagnarono l’odore nel passato, restituendoci la stessa emozione indipendentemente dal fatto che essa sia stata positiva o negativa.

Gli odori che ricordano l’ambiente familiare danno una sensazione di sicurezza

Gli odori legati a periodi di spensieratezza possono donarci sensazioni di gioia o di benessere.

Il ricordo olfattivo è un elemento strettamente individuale ed è legato al nostro stato d’animo del momento. In virtù di questa affermazione possiamo capire come mai determinati profumi siano graditi da alcune persone e da altre no.


 

 

 

Il logo olfattivo

Il logo olfattivo è un codice contenente un insieme d’informazioni che, una volta elaborate dal nostro cervello, proiettano un’immagine dell’azienda specifica, permettendole di differenziarsi dal resto dei suoi competitor. Infondendo fiducia nel consumatore. Favorisce il processo d’acquisto, procurandogli la giusta gratificazione sociale e personale durante l’utilizzo del prodotto acquistato.

Esso è costituito da un odore caratteristico appositamente studiato per essere utilizzato per diffusione nell’aria circostante o sui supporti cartacei o, magari, omaggiato ai propri clienti, in piccole fiale o contenitori appositi, dopo che questi hanno effettuato un acquisto.

Possiamo affermare che, la nuova frontiera del marketing, si basa proprio sulla psicologia del profumo.

 

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